Scopriamo la Via Appia – Colori del Mediterraneo
Il giorno 12 Maggio 2026 le classi 1ª A e 2ª C dell’Istituto Professionale di stato per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (IPSEOA) “A. Celletti” di Formia, hanno partecipato ad un’uscita didattica presso il Parco di Gianola, nell’ambito del progetto “Scopriamo la Via Appia”.
Relazione sull’uscita didattica a Gianola
Durante l’esperienza gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare il parco naturale e osservare i resti archeologici della Villa di Mamurra, accompagnati da una guida esperta del territorio che ha illustrato gli aspetti storici, naturalistici e culturali del luogo.
L’attività è stata progettata non soltanto con finalità didattiche e storico-culturali, ma anche con l’obiettivo di promuovere nei ragazzi una maggiore consapevolezza percettiva ed emotiva, favorendo il contatto con il territorio, con le proprie radici culturali e con il senso di appartenenza ai luoghi. In tale prospettiva, l’esperienza si è configurata come un’occasione di osservazione, ascolto e riflessione personale, in cui la dimensione naturale ha rappresentato uno spazio facilitante per l’emersione di vissuti, emozioni e associazioni spontanee.
Durante il percorso, gli studenti sono stati invitati, in momenti specifici, a soffermarsi sull’esperienza sensoriale vissuta nel “qui e ora”, prestando attenzione agli stimoli provenienti dall’ambiente circostante. Attraverso domande guida e momenti di condivisione, è stato chiesto loro di focalizzarsi sui suoni della natura — come il canto degli uccelli, il fruscio degli alberi e il rumore del vento — sui colori del paesaggio, sulle differenti texture presenti lungo il sentiero e sugli odori caratteristici della macchia mediterranea.
L’attività ha permesso di stimolare un processo di osservazione più lento e consapevole, favorendo nei ragazzi una modalità di ascolto più orientata alla percezione di sé e dell’ambiente. Parallelamente al lavoro sensoriale, gli studenti sono stati incoraggiati a verbalizzare le emozioni, le sensazioni e i ricordi evocati dalle percezioni raccolte durante il percorso. Molti ragazzi hanno associato l’esperienza a sensazioni di calma, leggerezza, tranquillità e benessere, soprattutto in relazione ai suoni naturali, al silenzio del luogo e ai colori della vegetazione. Alcuni hanno riportato emozioni differenti, quali noia, disagio o paura, emerse in particolare nel contatto con specifiche texture naturali o in relazione a elementi meno familiari dell’ambiente . Tali risposte hanno rappresentato un’importante occasione di riflessione sulla soggettività dell’esperienza percettiva ed emotiva, evidenziando come uno stesso contesto possa evocare vissuti differenti a seconda della storia personale e della sensibilità individuale.
Particolarmente significativo è stato il collegamento spontaneo tra percezioni sensoriali e memoria autobiografica. Alcuni studenti hanno infatti associato odori, immagini e atmosfere a ricordi personali e familiari, esprimendo verbalizzazioni quali: “questo profumo mi ricorda Napoli” oppure “questo paesaggio mi ricorda la mia infanzia”. Questi momenti hanno evidenziato il forte legame esistente tra esperienza sensoriale, memoria emotiva, appartenenza e costruzione dell’identità personale.
Al termine dell’uscita didattica, gli studenti hanno compilato un questionario finalizzato a raccogliere impressioni, apprendimenti e vissuti emotivi emersi durante l’esperienza. Le domande proposte hanno indagato gli aspetti rimasti maggiormente impressi, ciò che i ragazzi ritenevano di aver appreso, il modo in cui avrebbero descritto l’esperienza e le emozioni suscitate dal luogo. Tra le parole e le emozioni maggiormente ricorrenti nelle risposte sono emerse: “gioia”, “pace”, “meraviglia”, “nostalgia”, “ricordi”, “rispetto per l’ambiente”.
I ragazzi hanno riferito inoltre il proprio significato interiorizzato di “appartenenza” ad un luogo, esprimendo di appartenere ad un luogo quando “ci si sente bene in un posto”, “ci si sente calmi in un posto” e quando “si fa parte di qualcosa con tutto il cuore”. Tali elementi restituiscono l’immagine di un’esperienza vissuta non soltanto come momento di apprendimento scolastico, ma anche come occasione di connessione emotiva con il territorio e con la dimensione relazionale e identitaria legata ai luoghi.
Nel complesso, l’attività ha favorito nei ragazzi una maggiore apertura all’ascolto delle proprie percezioni e dei propri vissuti interiori, promuovendo momenti di consapevolezza emotiva, condivisione e riflessione personale. Il contesto naturale e storico si è rivelato uno spazio significativo attraverso cui stimolare il benessere psicologico, il legame con le proprie radici culturali e il senso di appartenenza alla comunità e al territorio.
Locandina e tavola

